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sabato, 11 ottobre 2008

Tutto l'universo obbedisce all'amore

Stridono le auto come bisonti infuriati

le strade sono come praterie

accanto a grattacieli assolati

come possiamo

tenera nascosta

la nostra intesa?

Ed è in certi sguardi

che s'intravede l'infinito.

Tutto

l'universo

obbedisce

all'amore,

come

puoi tenere

nascosto

un'amore?

Ed e così

che ci trattiene.......

 

( F.Battiato)


postato da: barneys alle ore 12:31 | link | commenti
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venerdì, 03 ottobre 2008

solo

 

sono solo

e

ci vedo con un occhio solo


postato da: barneys alle ore 18:52 | link | commenti (13)
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?


postato da: barneys alle ore 10:58 | link | commenti (3)
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mercoledì, 01 ottobre 2008

molto ma molto triste

MESSAGE FROM BARNEYS NEW YORK

TASTE, LUXURY, HUMOR

商å“・サービスã‹ã‚‰ãƒ‡ã‚£ã‚¹ãƒ—レイã¾ã§ã€ãƒãƒ¼ãƒ‹ãƒ¼ã‚ºã‚¨ã‚¢ã¨ã‚‚ç§°ã•れる独自ã®ãƒ†ã‚¤ã‚¹ãƒˆã€ä¸–界有数ã®ã‚¹ãƒšã‚·ãƒ£ãƒªãƒ†ã‚£ã‚¹ãƒˆã‚¢ãªã‚‰ã§ã¯ã®ãƒ©ã‚°ã‚¸ãƒ¥ã‚¢ãƒªãƒ¼ã•ã€ãã—ã¦ã€ãã“ã«å¿…ãšã²ã­ã‚Šã®åˆ©ã„ãŸãƒ¦ãƒ¼ãƒ¢ã‚¢æ„Ÿã€‚
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贈り物ã¯ã€ãƒãƒ¼ãƒ‹ãƒ¼ã‚º ニューヨークã§ï¼

 

postato da: barneys alle ore 17:22 | link | commenti
categorie: barneys

self reliance

 


postato da: barneys alle ore 16:58 | link | commenti
categorie: barneys
martedì, 23 settembre 2008

mentre mi tremano le mani e si avvicina una tempesta

mentre servo del pessimo vino in questo posto dimenticato da Dio,ho imparato a piangere a secco, con il lamento modulato di un motivetto a turno allegro, andante,forte, fortissimo.
Se mi sporgo dalla balconata, non si sente l'odore del mare, questo dovrebbe far capire tutto, come tutto sia assurdo qui, e finto.
Ad esempio l'assurdo tonfo sordo suono degli scogli che l'uncino sbatte sulla scogliera in costruzione, ( ma in realtà spostata di soli trenta metri) .Uno si aspetta chissà quale effetto produca l'impatto di una simile massa inerte, ma non si vede UNA scheggia volare a mare, non si percepisce quasi nulla dello sconquasso reale.
Anche io assorbo i colpi così.Un sordo accusare, che accumula e accumula,che spesso non lascia trasparire nulla,  sperando che questo significhi essere forti, e possa servire a qualcosa quando si alzerà la tempesta.
E non mi accorgo invece del ridicolo cumulo di macerie che divento.
Esposto.Alla vista di tutti.
se l'amore è un colpo di fortuna che non ha nulla a che fare con il destino, se non c'entra nulla con l'evoluzione ed è un universo a sè,un sistema insondabile e incapibile con gli strumenti a nostra disposizione e se necessita di  strumenti per l'indagine totalmenti nuovi da individuo ad individuo, allora è impossibile ricavare alcunchè dalla letteratura, dal romanzo, e pure e peggio dai racconti di chiunque su cosa gli sia mai capitato con una donna, con un uomo e che nome questi due abbiano dato alla cosa.
se non vedo niente oltre la mia rabbia e la chiamo amore, qualche dubbio sorge, sarebbe scontato dire che l'amore vuole totalmente il bene dell'altro, ma qui si commette l'errore di essere più realisti del re, o peggio di non dimenticare tutto quello che sapevamo.Forse è anche vero che non capisco l'amore se non dimentico tutto.Intendo tutte le regole che governano la mia vita fino a quel momento.Che ci sono comunque e sempre, anche nella più sghemba delle vite.
Anche questo: forse l'amore evita di farci morire prima che muoia il tempo.Per ora ha l' unico scopo di imbiancare le notti e rovistare nei peggiori incubi.Questo per me.Appena ieri notte.
L'amore non potrà mai essere altro che quello che IO posso dare ORA , e peggio , la misura colma , di quello che NON posso dare,a frustrare e riempire il peggio che darò domani.
E poi,persino la lucida confessione a se stessi non implica assoluzioni. 

postato da: barneys alle ore 16:38 | link | commenti (6)
categorie: settembre non è per me
sabato, 20 settembre 2008

sonno a mezzogiorno

Stanco non  dire stanco se poi non viene il sonno , vedi che le mani trattengono un gesto, la stizza dell'umbratile volto che manca al senno al palmo della mano e alle membra tutte avvizzite e dinoccolate, cartoccio infame nel letto come se avesse di cartoni le coperte. non si adattano all'abbraccio della notte.Nulla ti tiene in grembo.Neanche più la lucidità.Il retto pensiero.Falcia tutto sul cammino la rabbiosa lama delle parole.Nessuno si salverà.Io il primo a cadere nel furore della battaglia.Che spettacolo.Che vita.A vederla da qui sembra che tutto stia fermo.Invece ha il folle giro della terra inclinata sull'asse.E orbite a caso di satelliti.Loro hanno pietà di me.Vedono come ringhia la belva indomabile.E sanno  farmi luce,  a scansare i tranelli , che io stesso posi.Uno cade nelle sue stesse trappole, si sa.Ora si dovrebbe pranzare , ma per me è mezzanotte.Ho il passaporto di fianco.E un poco di soldi rimasti.Per rabbia spesi tanto in un giorno.Volevo cambiare il corso delle cose con un gesto.Sono invece cambiato io.Sorpreso, sì.Che sia andata così.Si ricomincia tutto daccapo.

Oggi.Uno sguardo.Mi è bastato.Uno sguardo cancellato.

Oggi è tutto verde.

Finalmente, ho pace.


postato da: barneys alle ore 12:26 | link | commenti
categorie: passaporto, biglietti aerei

il risveglio

 

Ecco la notte,

sono pronto.

 


postato da: barneys alle ore 00:50 | link | commenti
categorie:
venerdì, 19 settembre 2008

Tsahay!Demena!

Pasolini ,Baudelaire e fantasmi tutti

sono a dirvi

che le parole non servono a un cazzo

specie il primo morto a bastonate

per me ( come giustamente sottolineano i baustelle)

che stronzo,

le parole non vanno niente.

Però mi piace quando scrivi (presente indicativo )

" Il buono, il puro, il ragazzo è bugiardo:

la mistificazione è leggerezza.

La sincerità è pesante e volgare

con essa è la vita che vince.

Deve vincere invece la giovinezza

costrutttrice di sistemi mistificatori e di effrazioni insolenti e graziose- e pazienti"

...e poi ...

" come ottenere la leggerezza senza restrizioni?"

e poi

" tendo dunque con tutto me stesso all'agrammaticale( però rielaborato in studio)"

sto perdendo tutto

non ho che il perdere

coniugato male.

 


postato da: barneys alle ore 19:47 | link | commenti
categorie:

autistico

rfienfrion

oijf oj

peif  

peid

peirod

pir

tuuuuttutututu

boulebaisse

groucho

rijf

riiiiro

mori

arrivano

al letto ti legano

sangue sangue sangue

sulle teste

dei figli dei figli dei figli

per sempre senza pietà

aveva

chiesto : rinchiudetemi nella buca

non si poteva vedere il fondo

non si contavano

outnumber me among many

il libro di Isaia

la chitarra scordata suona al vento del condizionatore è il miracolo

hai portato le cose lontano dal paese della polvere

non ho più nulla da fare qui

mai una fine alla fine

io lo so dicevo

ma finalmente non so nulla

chiunque ha la chiave entrano, escono, non gliene frega niente

il canto di Simeone ha pace nel mio cuore

solo per due minuti

il tempo di frenare di non frenare

solo lascia che veda

la finale di champions league

o Signore

e le gesta dei giovani campioni

e abbia pace il mio cuore tra la folla

tra la folla

senza un nome e senza un documento

connesso alle stelle

a trecentomila km al secondo

basta l'occhio.

Seduto al fresco vedevo un vecchio che carezzava una povera bestiola

accanto i poveri resti

di un pasto che fu felice

le contorte bucce dell'arancio razza valencia

tutti sono cattivi solo questo so

e pure io a dirlo

e poi sotto l'ombrellone resistevo al richiamo della luce

che non era luce buona

era lucifero

con la faccia da bagnino

con le mani grosse e callose

mi voleva portare sulle spalle

tra le onde

thalatta! thalatta!

ho sempre distinto il male dal bene

ho sempre saputo come sono piccolo

ho sempre avuto paura

ho perso a tutti i giochi

e comunque mi è rimasto qualcosa,

non si scappa.

La doccia non basta

neanche quella Thai.

L'odore di fritto mi faceva piangere

al ritorno a casa

ero felice

che qualcuno mi aspettava indaffarato.

A fare cose non per me.

Non per me.

Che non ne valeva il tempo.

frij oer

isola isole

 

arrivo.


postato da: barneys alle ore 17:25 | link | commenti
categorie: fatti miei e basta